Dante, un vero alpinista

Ottone Brentari, geografo e giornalista di manifesta fede irredentista, nel 1887 pubblicò sul Bollettino del Club Alpino Italiano un articolato saggio intitolato “Dante alpinista”. Sposando la tesi di altri studiosi, Brentari cita, verso dopo verso, numerosi passi della Divina Commedia in cui Dante descrive con estrema precisione la sua salita alla montagna del Purgatorio o il procedere in discesa da un girone all’altro dell’Inferno seguendo Virgilio, la sua guida.

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Uomini e idee. Dante, Fra Dolcino e “Tavo” Burat

Dolcino da Novara (1250 [?] – 1307), la tradizione dice sia nato a Prato Sesia o in Val d’Ossola (dove rimane una leggendaria torre a Trontano). Fu un ribelle, animatore di un movimento pauperistico che si richiamava all’egualitarismo delle prime comunità cristiane. La sua colpa più grande fu di non pagare le tasse al vescovo di Vercelli che gli scatenò contro un Crociata. Dopo una strenua resistenza prima alla Parete Calva in Valsesia e poi al Monte Rubello nel Biellese, fu arso sul rogo con la sua compagna, la bella Margherita…

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