Dibattiti. La Valle d’Aosta verso il rilancio

In attesa di un bilancio ufficiale della recente Giornata della Montagna sulla cui utilità da tempo si avanzano riserve visto che tutti i giorni dell’anno dovrebbero essere utilmente dedicati ai problemi delle nostre valli, va segnalato il piacevole incontro on line coordinato da Luciano Caveri e dedicato l’11 dicembre alla “montagna dopo la pandemia”. Argomento da far tremare le vene e i polsi. Gli ospiti collegati erano Mariano Allocco, Piero Ballauri, Eloise Barbieri, Nicolas Evrard, Alberto Faustini, Don Paolo Papone e Cristina Parisotto.

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Rischio e libertà di rischiare, si riaccende il tormentone

Nutrire perplessità sul “free solo”, l’arrampicata più radicale, per alcuni alpinisti è un attacco alla libertà. Questo scrive (Dispute appese al chiodo) Pietro Crivellaro, accademico del Cai, l’11 ottobre 2015 nelle pagine domenicali del Sole 24 Ore…

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No eliski nelle valli piemontesi? La legge è ora nelle mani dell’assessorato regionale al Turismo. Ma difficilmente si farà

L’eliski è stato, nell’inverno che ci lasciamo alle spalle, uno dei temi più dibattuti anche in questo sito. Sull’argomento si

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Collegamento tra Zermatt e Val d’Ayas. L’opinione di chi lo condivide

“I comprensori devono essere sempre più vasti, perché con l’avvento delle nuove tecnologie e di attrezzature sempre più maneggevoli ed efficaci, lo sciatore medio vuole spaziare, non fare la stessa pista trenta volte al giorno, nella valle bella e incontaminata ma con una seggiovia di quarant’anni fa…”

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Messner e Gogna, schermaglie tra due grandi

Messner sostiene che l’alpinismo, il suo alpinismo è fallito. Gogna contrattacca nel suo blog sostenendo l’esatto contrario: l’alpinismo è vivo e vegeto e ancora oggi, soprattutto oggi, c’è chi fa cose straordinarie…

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