Sentieri “swiss made”. Rigorosamente a cronometro!

Nell’inesauribile luna park dell’Engadina, camminare sembrerebbe ormai agli ultimi posti nella gerarchia delle attività più praticate. Gambe, cuore, muscoli, polmoni, coronarie si possono mettere ben altrimenti alla prova…

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Quel numero chiuso in funivia e in chiesa

Il governo francese chiude il museo del Louvre. La paura del coronavirus induce anche a chiudere “per precauzione” le piscine del Santuario Mariano di Lourdes… Intanto il premier Giuseppe Conte il 1° marzo ha firmato il decreto per il contenimento e la gestione dell’emergenza coronavirus. Non sarà sfuggito un provvedimento senza precedenti nelle nostre montagne: nella zona gialla in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto è previsto il numero chiuso in funivia, così come in chiesa.

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Skimarathon annullata in Engadina

Purtroppo nemmeno l’allegra Engadina può dirsi estranea al corona virus. Domenica 8 marzo è stata annullata la cinquantaduesima edizione della Engadin Skimarathon. Troppo alto il rischio di contagio.

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Skimarathon per 14 mila

Gli appassionati di sci nordico si gustano domenica 8 marzo la cinquantaduesima edizione della Engadin Skimarathon, 42 chilometri in stile libero, perlopiù pattinato, sui laghi ghiacciati e nella penombra delle foreste tra Maloja e Zuoz. Da metà febbraio l’evento è sold out.

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Engadina sotto zero. E’ qui… l’Antartide

Sui ghiacci dell’Antartide la temperatura quest’inverno sfiora i 20 gradi centigradi? E invece, come per magia, il termometro in Engadina in febbraio è sceso parecchio sotto lo zero, notte e giorno. Risultato: i bei laghi che da tempo s’illanguidivano grigiastri, refrattari a ogni tentativo di naturale glaciazione, si sono ricoperti di una resistente calotta glaciale per la gioia degli sciatori e non solo…

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Tecnologia avanzata o Divina Provvidenza?

Felix Keller è convinto che si possano salvare i ghiacciai dell’Engadina utilizzando la loro stessa acqua di rigelo. Altri nella Confederazione cercano invece di risolvere i problemi del global warming affidandosi alla Divina Provvidenza.

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Educazione climatica in Bassa Engadina

L’iniziativa fa parte delle buone pratiche segnalate dalla Commissione per la protezione delle Alpi (Cipra).

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Pazza estate. Il serpente di nuvole che invade l’Engadina

Il maltempo in Engadina in questo scorcio di agosto è propizio per ammirare un insolito spettacolo: il serpente di nuvole che si allunga pigramente sui laghi…

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Magica Engadina di Ruch

Appuntamento il 23 maggio in Valle d’Aosta con Hans-Jörg Ruch (Bellach, CH, 1946) che ha prevalentemente dedicato i suoi progetti al recupero di antichi casali colonici engadinesi…

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Pazzo clima. L’abbraccio al Morteratsch che soffre

Gli esperti prevedono che nel 2050 il ghiacciaio del Morteratsch in Engadina avrà lasciato il fondovalle. Godiamocelo finché siamo in tempo in queste prime avvisaglie di primavera…

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Tutti freerider con la realtà virtuale

Si chiama Virtual Reality Diavolezza ed è definita dagli operatori dell’Engadina la più elevata esperienza di realtà virtuale al mondo…

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Gli ultimi camminatori dell’Engadina

Sui percorsi pedonali dell’Engadina il popolo dei semplici camminatori – cioè non ultra trailers, non runners, non bikers, non simili atletici individui – si assottiglia e, quel che è peggio, invecchia a vista d’occhio…

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L’inarrestabile agonia del vecchio Morteratsch

Se non ci sarà un’inversione di tendenza gli esperti prevedono che nel 2050 il ghiacciaio di Morteratsch avrà lasciato il fondovalle e rimarrà traccia solo alle quote più elevate…

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Quelle scampanellate sul sentiero

“Rucksicht, respect, rispetto” viene ripetuto fino alla noia sui pali che reggono la segnaletica in Engadina. Per chi fosse duro di comprendonio, l’invito è rivolto ai ciclisti perché osservino un comportamento riguardoso nei confronti dei bipedi anacronisticamente, ostinatamente appiedati…

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Olimpiadi “scomode”. I Grigioni le bocciano

Il serpente del Maloja, quella nebbia a banchi che talvolta serpeggia in Engadina da Sils-Maria a Silvaplana fino a Sankt Moritz, non solo ha rovinato la festa dei Campionati mondiali di sci costringendo a rimandare la prova maschile di discesa libera, ma sembra essersi ingoiato anche le Olimpiadi invernali 2026 in quello stesso cantone dei Grigioni…

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Engadina. Mondiali in punta di sci

St Moritz vive avvolta nel suo inarrivabile kitsch la vigilia dei campionati mondiali di sci in programma dal 6 al 9 febbraio 2017. Il sospetto è che li viva anche con un certo apparente distacco, complice il gelo dell’inizio dell’anno e una certa arietta di crisi che non risparmia cotanto incanto naturale e artificiale…

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La sciolina ai tempi del nonno e la lavagnetta sparita

Infagottati nel maglione quando ancora non esistevano i piumini, i piccoli sciatori degli anni Sessanta oggi sono padri, qualcuno addirittura nonno. E ancora ricordano quando sulle nevi dell’Engadina i loro papà li tiravano su stringendoli tra le ginocchia mentre erano aggrappati allo scomodo skilift ad ancora, tipico delle piste elvetiche e un po’ meno, per fortuna, di quelle italiane…

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Allegri, arrivano i “gatti intelligenti”

La preparazione della neve in Engadina viene fatta da speciali gatti delle nevi “intelligenti”. Non più macchine rumorose e puzzolenti, ma veicoli che minimizzano emissioni inquinanti e sonore, progettati per muoversi “in punta di cingoli” sulle preziosi nevi locali…

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Fischia (in scatola) il vento del Maloja

Anche il vento del Maloja come l’aria delle Dolomiti è stato inscatolato e messo in vendita sotto forma di gadget.

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Quando lo sci (di fondo) allungava la vita

A “fare il fondo” erano gli eletti, pochi o tanti che fossero, animati dal sacro fuoco che divampava con le prime marcelonghe. L’imperativo era “sciare come al nord” sulle tracce d’imbattibili vichinghi. Giganti che facevano incetta di medaglie ai Giochi olimpici…

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Aspettando che il “serpente” riporti in Engadina la neve. Quella vera

L’apocalisse climatica si annuncia al Maloja con le sterminate praterie color ocra e tabacco sotto un cielo terso attraversato dalle scie dei jet. Non un filo di neve, non un fazzoletto bianco che faccia pensare all’inverno. Stringe il cuore vedere l’Engadina trasformata così dall’anticlone che ci ha accompagnato alla fine del 2015…

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Sinfonia di colori in Val di Fex. Dirige il maestro Abbado

Le ceneri del maestro sono un buon pretesto per salire quassù e le iniziative per rendergli omaggio non mancano come si evince dal libro dei visitatori nella chiesetta…

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Il fruttivendolo che divenne il re dello skeleton

Ai Giochi olimpici del 1948 Nino Bibbia si iscrisse a tre gare: bob a due, bob a quattro e skeleton, una variante dello slittino. Vinse una medaglia d’oro. St Moritz gli ha dedicato un monumento.

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Le ceneri di Abbado nell’incantevole Val di Fex

Nella chiesetta quattrocentesca di Crasta in Val di Fex sono conservate le ceneri di Claudio Abbado, indimenticabile musicista e appassionato frequentatore delle montagne dell’Engadina. “Qui spesso il maestro entrava per ammirare l’abside affrescata con una teoria di angeli e santi coloratissimi”, racconta Giuseppina Manin nel libro biografico “Nel giardino della musica”.

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Dialogo tra fondisti erranti. E rimasti in secca come nel 1974, quando la Marcialonga si corse sul “serpentone” di neve rubata

Gennaio 2015, Engadina. La neve, quella vera che scende dal cielo, qui latita da parecchio, da troppo tempo. Davanti al Langlaufzentrum

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