La “corsa rosa” e l’arte di divagare

Durante una delle ultime tappe del Giro d’Italia, mentre Barnal difendeva con i denti la maglia rosa sui tornanti che salivano all’Alpe di Mera, è capitato di ascoltare, da parte di un “divagatore” della Rai, il fin troppo fantasioso racconto sui pionieri che nel dopoguerra diedero vita a questo paradiso dello sci oggi in declino…

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Eroismi d’altri tempi

I corridori del Giro d’Italia che si sono rifiutati di partire sotto la pioggia e che erano reduci, quel sabato 24 ottobre, dalle immani fatiche dello Stelvio, non meritavano di essere definiti dei rammolliti come si è letto in FB. Strapazzarsi oltre ogni limite per uno sport può davvero essere considerato insensato, in qualsiasi campo, anche se si è professionisti e si hanno dei doveri verso il pubblico…

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Giornale sul petto, così il ciclismo si evolve

L’immagine che rimane più impressa di questo Giro d’Italia appena concluso è quella dei giornali passati da mani benigne di spettatori ai corridori perché si proteggessero il petto nelle spericolate discese sotto il diluvio…

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Un Giro d’Italia infernale? Mai come il Tour ai tempi eroici

Una “corsa infernale” titola il Corriere della Sera del 22 maggio 2016. Ed è possibile che per qualcuno il Giro d’Italia si riveli di colpo un gioco per masochisti…

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