L’equilibrio perduto di Cortina

A Cortina d’Ampezzo si riaprono vecchi e mai chiariti interrogativi sull’equilibrio perduto dalle Dolomiti a causa delle devastazioni subite per costruire le piste di sci. Uno studioso, il professor Piero Villaggio, osservò a suo tempo che la costruzione di nuove piste da sci altera la permeabiltà del terreno e la consistenza statica degli strati sottostanti. Con quali conseguenze e breve e lungo termine?

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Il flash mob senza etichette

E’ ormai entrato a far parte dell’iconografia dell’ambientalismo alpino lo spettacolare flash mob sulle Cinque Torri di Cortina compiuto nel primo week end di settembre da una ventina di imprenditori, professionisti e semplici appassionati di montagna come documentano in modo eloquente le foto scattate da Mirko Sotgiu. Lo scopo? Manifestare contro la costruzione di impianti e infrastrutture sulle Dolomiti.

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Una nuova viabilità per la Valtellina

Come si prepara la Valtellina ai Giochi olimpici invernali del 2026? Sulla viabilità e i trasporti che da sempre rappresentano uno dei punti di maggior criticità della provincia di Sondrio e su altri aspetti della pianificazione nel breve e lungo termine si esprime Giuseppe “Popi” Miotti, scrittore, storico, alpinista, personalità di spicco negli ambienti culturali valtellinesi.

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Petizione per Milano e Cortina

Milano e l’Italia sono pronte perché hanno una comunità forte di persone preparate a trasformare questa esperienza in qualcosa di straordinario per chi sarà coinvolto….

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Pro e contro il sogno a cinque cerchi

A favore dei Giochi Milano-Cortina 2026 si è espressa la Facoltà di economia dell’Università La Sapienza di Roma che ha effettuato un’analisi dell’impatto economico e finanziario. Deciso dissenso invece in una lettera aperta di alcune associazioni al presidente Mattarella…

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Brindisi per Manu, regina del fondo

E’ passato un quarto di secolo da quando Manuela Di Centa, friulana di Paluzza, fece man bassa di medaglie nel fondo (la bellezza di cinque) ai Giochi olimpici di Lillehammer…

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Olimpiadi, l’arrampicata si adegua

Le strutture della rinnovata palestra Rockspot a Milano sono certificate per tutte le specialità olimpiche: bouldering, lead climbing e speed climbing…

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Confronti antipatici

La sindaca di Torino ha pubblicato due foto su Facebook. La prima rappresenta la sua città con dietro le montagne innevate, la seconda, Milano affogata nello smog…

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L’amaro Chiamparino

Appresa la notizia della mancata candidatura a tre alle Olimpiadi invernali 2026, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha rilasciato una dichiarazione diffusa il 19 settembre…

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Parte la crociata anti-Cortina

“Da Pragelato la crociata anti-Cortina” è il combattivo titolo della Stampa. E più sotto: “Convinciamo il Coni a estrometterli”…

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Meno sci, più turisti

A fronte di una riduzione degli investimenti materiali, il Tirolo austriaco che ha rinunciato ai Giochi olimpici del 2026 ha incrementato la qualità di quelli immateriali migliorando la ricettività diffusa e il margine economico sulla vendita di prodotti lattiero-caseari locali e dando grande impulso alla mobilità da e verso i Paesi confinanti…

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L’8 marzo di Celina, topolino delle nevi

Celina Seghi, la ragazza abetonese dal fisico minuto battezzata “topolino delle nevi”, vincitrice di una medaglia iridata e del maggior numero di medaglie ai Campionati italiani nella storia dello sci alpino, compie 98 anni…

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La regina del ghiaccio che incantò il Museomontagna

In questi giorni di febbraio la pattinatrice Katarina Witt è apparsa sfolgorante ai Giochi di Pyeonsgchang. Sono trascorsi 13 anni da quando a Berlino si lasciò intervistare per il Museomontagna e concesse per una mostra al monte dei Cappuccini il prezioso costume con cui danzò sulle note di “Carmen” nel 1988 a Calgary vincendo la sua seconda medaglia d’oro olimpica…

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I mille volti di King Killy

Le Olimpiadi invernali di PyeongChang hanno riportato alla ribaltanel 2018 il francese Jean-Claude Killy (1943), dominatore dello sci alpino negli anni ’60 e trionfatore alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968 dove vinse tre medaglie d’oro…

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Il Tirolo dice no alle Olimpiadi invernali

Accanto al voto per il rinnovo del parlamento nazionale, il 15 ottobre 2017 i cittadini del Tirolo sono stati chiamati a esprimersi tramite referendum sulle Olimpiadi invernali 2026. Il 53,35 % dei votanti (affluenza alle urne 58,43% degli aventi diritto) ha detto no…

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Olimpiadi “scomode”. I Grigioni le bocciano

Il serpente del Maloja, quella nebbia a banchi che talvolta serpeggia in Engadina da Sils-Maria a Silvaplana fino a Sankt Moritz, non solo ha rovinato la festa dei Campionati mondiali di sci costringendo a rimandare la prova maschile di discesa libera, ma sembra essersi ingoiato anche le Olimpiadi invernali 2026 in quello stesso cantone dei Grigioni…

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Il film che “sdogana” la valchiria delle cime

Per quanti anni ancora Leni Riefenstahl (1902-2003) dovrà essere “sdoganata”? Leggendo le recensioni del film americano “Race – Il colore della vittoria” di Stephen Hopkins sembra che questo sia stato l’intento del regista. E questo è anche uno degli aspetti più interessanti del film…

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Devastata montagna sacra coreana per farci una pista olimpica

Salvare una foresta di 500 anni, in cui vivono specie in via d’estinzione, oppure raderla al suolo per farci una pista per le Olimpiadi di sci? La risposta sembrerebbe scontata. Invece in questo momento gli organizzatori delle prossime Olimpiadi invernali che si svolgeranno nella contea di Pyeongchang (Corea del Sud) dal 9 febbraio al 25 febbraio 2018 stanno davvero sradicando alberi secolari per creare una pista da sci.

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Il fruttivendolo che divenne il re dello skeleton

Ai Giochi olimpici del 1948 Nino Bibbia si iscrisse a tre gare: bob a due, bob a quattro e skeleton, una variante dello slittino. Vinse una medaglia d’oro. St Moritz gli ha dedicato un monumento.

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Anche i milanesi lanciano la stone. Il curling rallegra il Natale tra i grattacieli della piazza Gae Aulenti

Boulderizzatevi, fate speed riding, lanciate la stone…Tra i messaggi che il marketing alpestre lancia all’utenza giovanile con la speranza di

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L’addio a Camillo Onesti, padre della Stramilano

Il “Fior di Roccia” è nato nel ’26 al Caffè del Ponte a Porta Ticinese: lo stesso anno, guarda caso, in cui emetteva i primi vagiti Camillo Onesti, per anni leader del gruppo e uomo di punta nell’ambiente internazionale dello sci e dell’alpinismo. Purtroppo Camillo se ne è andato in questi giorni ed è stata una gravissima perdita per gli amici milanesi della montagna…

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