Gli alberi caduti si raccontano

Quale grido avrebbero potuto lanciare gli alberi un attimo prima della fine mentre imperversava la tempesta Vaia? In un libro fresco di stampa la testimonianza fotografica di Manuel Cicchetti dà voce a quelle piante. Ma l’opera va oltre. E’ affidato al giornalista Angelo Miotto il compito di immaginare l’ultimo pensiero degli alberi. Cascuno si presenta con un proprio nome (RadiceTorta, Fioretto, FustoDritto, Corteccia, TanaFelice). Il volume si richiama alla celebre “Antologia di Spoon River” in cui si racconta, in forma di epitaffio, la vita dei residenti dell’immaginario paesino di Spoon River sepolti nel cimitero locale.

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Foreste dimenticate. La tratta del legname perduto

C’è da trasecolare nell’apprendere, come espresso nel titolo del servizio del Sole 24 Ore, che “il Nord Est esporta e ricompra in Austria il suo stesso legno”. Ma proprio così stanno le cose. Una perversione concettuale, produttiva e ambientale la definisce l’autore dell’articolo. I colpevoli? “Una catena di scelte politiche, imprenditoriali, ambientali e di tutela del territorio. Con un danno enorme”.

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Il cubo che fa bene all’ambiente

Coinvolgendo falegnamerie e artigiani dei territori colpiti, la startup Vaia annuncia di creare amplificatori per smartphone di design con il legname della tempesta Vaia, in una logica di economia circolare e sostenibilità.

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Letture. Gli alberi raccontano il clima che cambia

La dinamica di formazione di tempeste come Vaia è ben spiegata nel libro “C’era una volta il bosco” di Paola Favero e Sandro Carniel edito da Hoepli (2019). Si parte dagli alberi, i principali protagonisti e testimoni di fenomeni atmosferici inaspettati e cambiamenti climatici. Nel legno viene registrato tutto o quasi. Gli alberi raccontano la storia dei nostri luoghi (e di luoghi lontani) per farci capire che cosa è accaduto e che cosa potrebbe accadere…

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Dagli schianti ai salotti

Per dare una seconda occasione agli alberi delle Dolomiti e del Triveneto colpiti nel 2018 dalla tempesta Vaia, la multinazionale svedese Ikea lancia il progetto “Effetto Vaia” promuovendo un’edizione limitata delle diffuse librerie Billy. Il legno con cui vengono fabbricate proviene infatti dagli alberi che si sono schiantati a Corvara, in provincia di Bolzano. Parte del ricavato servirà a piantumare 4 mila nuovi alberi.

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Via libera alle ruspe. Purché con “mascherature ambientali”

I disastrosi sbancamenti nel cuore dei boschi della vicina valle del Boite e quelle Tofane invase dalle ruspe per far posto alle nuove piste di sci in vista dei mondiali e dei Giochi olimpici di Cortina d’Ampezzo sono immagini che stringono il cuore. E ancora più c’è da dispiacersi in questa problematica estate che qualcosa di simile debba capitare nel vicino, meraviglioso Comelico dove per far decollare il comprensorio sciistico sempre più appare inevitabile il collegamento tra Padola e Sesto in Pusteria, vale a dire con gli impianti della contigua provincia di Bolzano, oltre il passo di Monte Croce.

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Escursioni ad anello. In cammino tra gli schianti di Vaia

Che effetto può fare camminare “ad anello” attraverso ciò che rimane dei 14 milioni di alberi abbattuti nelle Dolomiti alla fine del 2018 dal ciclone Vaia? In questo scenario c’è ancora molto da scoprire e imparare, ma perché ciò avvenga occorre disporre di un accompagnatore qualificato. Fatti di Montagna in collaborazione con MountCity propone un’eccezionale occasione per compiere questa esperienza guidati da Luigi Casanova.

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Dolomiti. Tutti i link sulla tempesta

Una raccolta di materiali di approfondimento di ambito forestale e ambientale sulla tempesta del 2018, oltre a una selezione di casi studio similari che hanno colpito altre aree del comparto alpino, è ora messa liberamente a disposizione dalla Fondazione Angelini di Belluno.

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Ciclone Vaia, ecco la foto più bella

Per decisione della giuria del concorso “The Garden Photographer of the Year” il primo premio è andato all’altoatesino Alberto Ceolan autore di “The Vaia Storm”, una foto scattata nella zona del Catinaccio. Un riconoscimento meritatissimo.

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Le politiche forestali dopo la bufera

Nell’ambito del progetto “La Montagna Viva. Dalla tempesta Vaia a nuove opportunità di sviluppo sostenibile in Dolomiti”, la Fondazione G. Angelini di Belluno, in collaborazione con il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova e la Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale SISEF, organizza per ‪martedì 29 ottobre 2019, a Belluno, la tavola rotonda “Un anno da Vaia. Buone pratiche e opportunità di sviluppo”.

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Urla il vento in quegli scatti in bianco e nero

Dal 5 ottobre al 3 novembre il festival “Oltre le Vette” di Belluno ospita a Palazzo Crepadona (via Ripa, 3) la mostra fotografica “Nero. Bianco. Monocrome per Vaia e le Dolomiti” di Manuel Cicchetti, testi di Angelo Miotto.

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